Rientro cervelli, aumentano gli incentivi fiscali per assumere chi arriva dall’estero

Benigni, Eca: “Il decreto Crescita amplia la platea dei potenziali fruitori e porta la detassazione del reddito di lavoro al 70%: un’opportunità per le aziende che le Hr devono cogliere”

Dal primo gennaio 2020 fare rientrare un “cervello” espatriato o assumere un talento straniero sarà non solo più facile ma anche conveniente. Il decreto Crescita varato dal Governo Conte 1 amplia e potenzia il lavoro introdotto e sviluppato dai precedenti esecutivi, rendendo il nostro Paese attrattivo, con particolare riferimento alle modalità di reclutamento in un’ottica di talent acquisition transnazionale. Ne è convinto Andrea Benigni, amministratore delegato di Eca Italia, società di consulenza per la gestione del personale espatriato, che spiega quali sono le novità introdotte dagli ultimi provvedimenti.

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